Micoterapia per gli animali


Gli approfonditi studi che vengono condotti in tutto il mondo, in particolare Giappone, Germania, Usa, Cina hanno evidenziato il fondamentale ruolo che i funghi medicinali hanno per la medicina e questa branca della fitoterapia ha ormai una suo ben definito ambito di applicazioni che vanno dalla modulazione del sistema immunitario all’azione prebiotica e antiossidante, dalla protezione dell’apparato cardiovascolare al controllo del diabete e all’attività antitumorale.

Numerose ricerche moderne, hanno convalidato molte delle antiche osservazioni, risalenti addirittura alla preistoria.

Mico-immunonutrizione oncologica per il cane e il gatto


Dott Alessandro Prota (medico veterinario)

Molti fattori influiscono sullo sviluppo dei tumori nel cane e nel gatto e non sempre sono presi seriamente in considerazione tra questi vi sono:


– gli effetti da sostanze tossiche presenti nell’ambiente
– gli additivi contenuti negli alimenti
– il sovraccarico degli organi emuntori
– lo squilibrio delle funzioni immunitarie
– lo stress
– conflitti psichici.

Le conseguenze dell’inquinamento ambientale, l’utilizzo di pesticidi così come di additivi nell’industria alimentare, non devono essere sottovalutate. Il problema, infatti, sta nel quotidiano, anche se solo in piccole quantità, assunzione di sostanze nocive attraverso l’alimentazione, l’acqua che beviamo e l’aria che si respira. Tali sostanze, col tempo sovraccaricano gli organi emuntori: fegato, stomaco e intestino, reni, sistema linfatico e polmoni. Questo crea nell’organismo un ambiente favorevole allo sviluppo di una forma tumorale in grado di progredire grazie anche al derivante squilibrio del sistema immunitario che non riconosce e distrugge in tempo le cellule cancerogene.

Non solo inizialmente bensì anche durante la malattia, le tossine svolgono un ruolo fondamentale. La malattia stessa così come i tratta menti di radio o chemioterapia determinano la formazione di sostanze tossiche che affaticano gli organi adibiti ai processi di detossificazione, in particolare fegato e reni, con peggioramento della funzionalità e ristagno delle tossine. Il tutto va ad alterare il funzionamento del sistema immunitario. Contro questo surplus di scorie e tossine l’organismo reagisce con un esaurimento psico-fisico che influisce negativamente sullo stato di salute generale.

Se la capacità rigenerativa psico-fisica è limitata e l’organismo non è più in grado di adattarsi a situazioni stressanti, si creano le condizioni predisponenti allo sviluppo di patologie croniche, che a loro volta contribuiscono al mantenimento dello squilibrio immunologico.

Fattori negativi come stress, infiammazioni croniche, allergie e tumori determinano uno spostamento dell’attività del sistema immunitario verso la risposta umorale (produzione di anticorpi e stimolo infiammatorio).

La risposta umorale, definita TH1, e quella cellulo-mediata, definita TH2, in condizioni di equilibrio dovrebbero lavorare 12 ore l’una e 12 ore l’altra. Se permane lo stimolo per una risposta TH2, la risposta TH1 viene automaticamente inibita per cui l’organismo perde la capacità di difendersi da virus e cellule tumorali.

L’eccesso di vaccinazioni e terapie prolungate con cortisone provocano uno sbilanciamento della risposta verso TH2 con riduzione della sorveglianza immunitaria TH1 Il ripristino di un equilibrio tra risposta immunitaria umorale e cellulo-mediata è quindi assolutamente necessario per consentire all’organismo di poter funzionare sia contro i microrganismi che contro le cellule tumorali.

La diagnosi tumorale rappresenta un forte peso psicologico per i proprietari degli animali colpiti da questa patologia, malattia che spesso in maniera affrettata ricorrono a chemioterapie spesso troppo tossiche per il paziente con compromissione nel tempo delle difese immunitarie con recidive ben più aggressive spesso mortali.


Cosa necessita l’organismo per guarire?

A seconda dell’età del paziente, del tipo e della progressione di malattia, è necessario che vi sia un preciso trattamento tradizionale (chirurgia, chemioterapia, radioterapia) supportato da terapie che permettano, da una parte, di contrastare gli eventuali effetti collaterali, e dall’altra, di lavorare sulle cause. Una intensiva cura di detossificazione, ripristina un equilibrio del sistema immunitario fondamentale per ogni processo di guarigione. Un eccellente supporto per una terapia globale è l’assunzione di funghi terapici grazie alle loro straordinarie capacità di detossificazione e di immunomodulazione. In commercio ormai da tempo vengono proposti funghi terapici ma bisogna stare molto attenti sulla qualità e l’origine di questi funghi, infatti è fondamentale che provengano da coltivazioni biologiche sottoposte a standard GMP Europei, che siano esenti da aflatossine intossicanti e, inoltre, è importante l’assenza di metalli pesanti e radioattività presenti in alcuni funghi commercializzati provenienti da alcuni paesi orientali.

I funghi terapici come adattogeni

Le sostanze adattogene effettuano un ottimo lavoro nel ripristino dell’equilibrio immunologico. Il termine adattogeno è stato concepito dal medico russo NV Lazarev, intendendo tutte quelle sostanze che provvedono al sostentamento e mantenimento di un buon stato di salute e resistenza fisica, anche in situazioni di stress psico-fisico fino nella vecchiaia. Nella sua definizione, un adattogeno deve avere le seguenti caratteristiche:

– Non deve dare all’organismo alcuno stress organico supplementare
– Deve consentire un migliore adattamento organico all’ inquinamento ambientale (l’assunzione di funghi terapeutici sostiene le funzioni fisiologiche dei sistemi nervoso, endocrino ed immunitario, da cui partono principalmente i meccanismi di adattamento)
– Devono avere un effetto immunomodulante per prevenire sia una reazione eccessiva del sistema immunitario.

Questa azione adattogena è stata dimostrata sul fungo Maitake: in condizioni di polarizzazione TH2, l’assunzione di Maitake ripristina l’equilibrio spostandolo verso TH1. L’azione adattogena avviene grazie alla presenza di polisaccaridi in esso contenuti. Questo porta alla conclusione che anche altri funghi siano in grado di ripristinare l’equilibrio tra cellule TH1 e TH2, grazie al notevole contenuto di polisaccaridi, che svolgono questa modulazione in sinergia con tutte le altre sostanze bioattive contenute dal fungo nella forma naturale. I beta-glucani sono polisaccaridi a catena lunga, contenuti in concentrazioni variabili in tutti i funghi che a seconda del tipo, si presentano in varie strutture chimiche con efficacia sul sistema immunitario che aumenta a seconda della complessità strutturale, la quale varia, quindi, anche a seconda del fungo.



Ai polisaccaridi isolati dai diversi funghi sono stati dati nomi specifici, ad esempio lo
Shiitake, il Coriolus e il Maitake. I Beta-Glucani agiscono a vari livelli si direttamente che indirettamente sul sistema immunitario: attivazione dei monociti/macrofagi, produzione di specifiche citochine, proliferazione e attivazione delle cellule NK, stimolazione di linfociti B e T. L’aumentata produzione di citochine, specifiche a seconda dello squilibrio in atto, fa partire specifici meccanismi di regolazione.

Tra i funghi contenenti grandi quantità di polisaccaridi complessi vi è l’Agaricus Blazei Murrill (ABM), l’assorbimento del quale è migliorato dalla vitamina C.

L’ABM viene utilizzato per la regolazione del sistema immunitario in patologie tumorali, per stimolare la rigenerazione del midollo osseo e di conseguenza, l’emopoiesi che può essere pregiudicata da trattamenti radio e chemioterapici, risolvendo situazioni di anemia e di immunodepressione. Inoltre con l’aiuto dell’ABM possono essere controllate situazioni di epatomegalia, caratteristiche di leucemie e linfomi.

Anche il fungo Maitake svolge una importante azione sul sistema immunitario, in particolar modo quando è colpita la struttura ossea. Questo fungo ha la capacità di rinforzare il tessuto osseo, caratteristica che lo rende molto utile a prevenire e ridurre il dolore di metastasi ossee.

Nei casi di tumori cerebrali è preferibile l’impiego del Maitake all’ABM. Le sostanze utilizzate nella chemioterapia non danneggiano solo le cellule tumorali, ma anche i tessuti sani, in particolar modo quelli costituiti da cellule in attiva replicazione, come per esempio la cute, le mucose e il midollo osseo.
Alterazioni dell’emopoiesi (ridotta sintesi di globuli rossi e bianchi), stanchezza, nausea, vomito, perdita di pelo o danni alle mucose possono essere effetti collaterali di tali terapie. L’utilizzo dei funghi a scopo terapeutico permettono di tenere sotto controllo la tossicità di tali terapie salvaguardando e rinforzando i tessuti sani.

Il fungo Reishi (Ganoderma lucidum tonifica e protegge il fegato agevolando l’eliminazione dal nostro organismo delle tossine in eccesso, con conseguente riduzione dei danni. Il Reishi insieme all’ABM è molto efficace nel ripristinare una corretta emopoiesi. Il Reishi supporta l’eritropoiesi, riducendo la sintomatologia legata all’anemia ossia una scarsa ossigenazione sanguigna e conseguente stanchezza fisica. Questo fungo viene utilizzato sopratutto nei tumori che colpiscono il fegato o il tessuto polmonare.

Il fungo Coriolus (Trametes versicolor) viene invece impiegato prima o durante una radioterapia. Le conseguenze negative delle radiazioni sull’emopoiesi e sulle mucose possono essere ridotte anche in fase preventiva (uso profilattico). Singoli studi dimostrano l’efficacia del Coriolus verso i tumori caratterizzati da componente ormonale come carcinomi mammari e prostatici.


In presenza di metastasi è consigliabile l’impiego del fungo
Polyporus. Il sistema linfatico trasporta molto sostanze tossiche dai tessuti organici ai vasi sanguigni per poterle eliminare attraverso fegato e reni ed ha inoltre un ruolo importante nel nostro organismo, tant’è vero che un suo blocco genera un sovraccarico di scorie che vanno ad incidere sul funzionamento del sistema immunitario.

Appunto per questo, nelle malattie tumorali è fondamentale che vi sia una buona funzionalità del sistema linfatico soprattutto in caso di linfoadenectomie (asportazione del linfonodo) che possono condurre a blocchi e edemi. Nel quadro di una terapia globale, queste situazioni potrebbero essere risolte con l’utilizzo di Polyporus.

Spesso, anche il sovraccarico del tratto intestinale può creare dei problemi, perché la mucosa intestinale ha un ruolo rilevante sulla stabilizzazione, regolazione e sviluppo del sistema immunitario: le placche di Peyer in esso contenute sono importanti per le difese immunitarie, che si diffondono in tutto il corpo attraverso la circolazione sanguigna.

Dato che i funghi possono assorbire le sostanze nocive dal terreno, non dovrebbero essere utilizzati quelli raccolti in natura bensì preferibilmente quelli di origine biologica.

La polvere derivata dal solo micelio dovrebbe essere evitata per il contenuto di oltre il 50% di farina perché a questa mancano determinate sostanze presenti solo nelle lamelle del fungo.

 

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Qui di seguito presentiamo alcune indicazioni:

Tumore Mammario: dato che spesso durante una mastectomia vengono asportati i linfonodi, è molto importante l’uso del Polyporus anche perché aiuta il sistema linfatico ad eliminare le sostanze nocive della chemioterapia. Per detossificare il fegato che risente molto della tossicità da chemioterapici è appropriata la somministrazione del fungo Reishi. Durante la radioterapia dovrebbe invece essere impiegato il Coriolus per la capacità di ridurre gli effetti collaterali delle radiazioni. Anche nei casi di carcinoma mammario ormono-dipendente si consiglia il Coriolus perchè migliora l’efficacia a lungo tempo del blocco ormonale. Per la protezione del tumore alla mmammella è molto d’aiuto il Maitake. Dopo un trattamento con la medicina tradizionale, l’ABM è in grado di bilanciare il sistema immunitario onde evitare una possibile recidiva di malattia.

Leucemia: Qui si differenzia in base ad aumento o diminuzione dei leucociti. Se risultassero aumentati è utile lo Shiitake, se diminuiti la scelta ricade sul Reishi. In presenza di un splenomegalia è il caso di aggiungere l’ABM. Se fosse colpito il sistema linfatico, come per esempio nei linfomi, è da aggiungere il Polyporus. Perché utilizzare una miscela di funghi? I ricercatori ritengono che, al fine di massimizzare la risposta del sistema immunitario, una miscela di polisaccaridi funghi è migliore. Questi polisaccaridi aumentare il numero e l’attività di killer T e NK (natural killer) linfociti. La combinazione di specie di funghi medicinali invia gli stimoli del sistema immunitario di più a svegliarsi difese naturali del corpo.

In un animale colpito da neoplasia la prima cosa necessaria è mantenere l’organismo nel pieno delle forze sostenendo il sistema immunitario con fitoterapici come ad esempio: Aloe Arborescens, Echinacea, Graviola, Uncaria Tomentosa, Viscum Album, ecc, che modulano e sostengono le cellule deputate alla difesa. Inoltre sono utili alcuni funghi immunostimolanti e immunomodulanti come il Coriolus, Shitake, ecc, ed anche l’utilizzo di Citochine, Transfactor e Probiotici per salvaguardare la flora intestinale spesso danneggiata da farmaci e chemioterapici.

Oltre ad intervenire sul Sistema Immunitario dell’animale, bisogna sempre sostenere la funzionalità epatica e renale con drenanti a maggior ragione se si pratica la chemioterapia che con la sua tossicità provoca non pochi problemi in tutti gli organi compreso il sistema emopoietico con anemie e leucopenie. L’uso di antiossidanti è fondamentale per sostenere le cellule sane ma questi non vanno somministrati durante la chemioterapia e la radioterapia bensì negli intervalli tra un ciclo e un ‘altro.

La dieta prevede un’alimentazione naturale e di qualità, priva di carboidrati (o almeno ridotti) e ricca di verdure (broccoli, cavoli,ecc), quantità moderate di proteine e grassi di alta qualità, priva di conservanti ed additivi. La quantità di cibo non deve superare la dose prestabilita in base al peso, l’età ed il tipo di attività altrimenti l’eccesso va a nutrire il tumore vanificando le terapie costose ed lunghe. Di recente sta prendendo sempre più importanza l’uso di farmaci antiangiogenetici per evitare la neoformazione di vasi che vanno a nutrire il tumore.

Esistono Citochine Omeopatizzate e chemioterapici a bassi dosaggi (Chemioterapia Metronomica) che anziché agire come sostanze citotossiche hanno un’azione citostatica ed antiangiogenetica.

Prima di procedere ad una Chemioterapia classica valutare bene la tossicità e lo stato di salute attuale del soggetto, se i suoi organi sono compromessi è fondamentale una terapia di sostegno prima con antiossidanti, immunostimolanti, nutraceutici, fitoterapici e prodotti omotossicologici che vengono scelti in base alla gravità della neoplasia al fine di conservare una qualità di vita dignitosa per il paziente oncologico, senza inutili sofferenze !



LA MICOTERAPIA NELLE ALLERGIE DEL CANE E DEL GATTO


Gli allergeni che possono causare l’atopia includono i pollini degli alberi, i pollini delle erbe infestanti o delle colture, le muffe, le piume, polvere delle abitazioni i resti dell’acaro della polvere della casa

In un elevato numero di cani il prurito si manifesta con lecca mento dei piedi e sfregamenti del muso e delle zampe. La dermatite conseguente inizia con eritema, che può progredire con una dermatite aspecifica con ispessimento della pelle, croste, alopecia e/o piodermite secondaria e seborrea. Più comunemente sono interessate le estremità,la zona perioculare (attorno agli occhi), il muso, le ascelle e l’inguine. Altri sintomi dei cani atopici possono comprendere crisi di sternuti, lacrimazione derivante da una congiuntivite allergica, otite esterna( padiglione arrossato o ispessito con croste) e alterazione di colore del mantello in seguito all’azione della saliva che provoca zone brunastre (Dermatite da Malassezia)

La Dermatite Atopica e’un’ipersensibilità ereditaria verso allergeni inalatori

L’età di insorgenza della malattia è compresa tra 1 e 3 anni nel 75% dei cani ammalati. E’ nota la predisposizione alla patologia di alcune razze come il Pastore Tedesco, il Boxer, il Labrador Retriever, il West Highland White Terrier, il Fox Terrier, il Setter Irlandese, il Barboncino e lo Schnauzer Nano,ma possono colpire tutte le razze.

A seconda degli allergeni che scatenano la malattia questa si può presentare in forma stagionale o annuale, purtroppo il 30% delle forme stagionali si trasforma in un problema costante. Nella condizione allergica i componenti del sistema immunitario del cane reagiscono nei confronti delle sostanze estranee (allergeni) a cui il soggetto viene ad essere esposto. La via più frequente di ingresso degli allergeni e’ quella inalatoria. Il soggetto presenta prurito più o meno intenso, a volte localizzato in una specifica zona ma più spesso diffuso in più aree se non in tutto il corpo; alcuni soggetti presentano anche rinite con starnuti e/o congiuntivite, rarissime sono le forme asmatiche

DERMATITE DA LECCAMENTO:


Va ricordato che spesso cani atopici presentano anche intolleranze alimentari o anche allergie verso alcuni alimenti o additivi presenti nel pet food (alimentazione industriale )e’ quindi fondamentale nella terapia dell’allergia atopica seguire una dieta con alimenti naturali privi di conservanti e additivi

Un cane atopico e’ spesso allergico anche alle pulci (precisamente alla saliva delle pulci)il suo mantello quindi deve essere mantenuto sempre pulito e libero da insetti altrimenti il prurito ricompare anche dopo la guarigione della dermatite.

La pelle dei soggetti atopici spesso e’complicata dalla Malassezia un fungo che si sviluppa per il leccamento e l’infiammazione cronica. La Malassezia si manifesta con una colorazione brunastra specie nelle aree umide (il tempo freddo umido favorisce la proliferazione del fungo)questo complica la dermatite perche’ il soggetto atopico si sensibilizza nei confronti della malassezia e dei batteri che si moltiplicano sulla pelle arrossata e umida ,si crea quindi un circo vizioso da dove non se ne esce più con continui cicli di antibiotico e cortisone che con il passare del tempo creano non poche complicazioni degli organi interni alterazione della flora intestinale ed indebolimento del sistema immunitario.

Spesso nella terapia dell’Atopia viene adoperatala Ciclosporina un chemioterapico con effetti tossici a distanza di tempo ed soppressione midollare (midollo osseo dove si formano le cellule del sangue)con conseguente diminuzione delle cellule ematiche e leucocitarie (deputate alla difesa ).

La ciclosporina blocca il prurito e l’arrossamento della pelle del cane ma con un prezzo molto alto che si fa sentire nel tempo ,infatti il proprietario e’ soddisfatto del risultato ma con il tempo deve ritornare dal veterinario per problemi ancora piu’ gravi come alterazioni della funzionalità epatica e renale e disfunzioni immunitarie (abbassamento delle difese immunitarie e anemia )che aprono la porta a infezioni batteriche virali parassitarie e tumori.

La Medicina Integrata Veterinaria riconosce l’utilità’ del cortisone e antistaminici per impedire il grattamento ed il leccarsi continuo ma si impegna a modulare la risposta immunitaria cercando di abbassare la proliferazione di cellule del sistema TH2 (che producono anticorpi con liberazione di istamina ) favorendo la crescita del sistema Th1 con la proliferazione dei linfociti T (responsabili della difesa cellula mediata).

Il cortisone favorisce lo spostamento della crescita verso il sistema Th2 quindi se da un lato riduce l’infiammazione da l’altro favorisce la crescita delle cellule deputate alla sorveglianza verso allergeni riducendo pero quelle deputate alla difesa (TH1) verso batteri virus e cellule atipiche che se non controllate proliferano dando origine ad i tumori.

La modulazione immunitaria nella Medicina Tradizionale si fa con i vaccini che nella pratica veterinaria spesso danno risultati deludenti (risultati positivi nel 60% dei casi) costosi e che richiedono trattamenti tutto l’anno.

La Medicina NaturaleVeterinaria si affida alla Immunoterapia con Citochine Omeopatizzate, Fitoterapia e Micoterapia

Esistono due quindi 2 tipi di risposta immunitaria linfocitaria: la risposta TH1 e quella TH2.

La risposta TH1 è orientata in senso citotossico nei confronti di virus e batteri.

È sostenuta dall’IFN-GAMMA (che attiva la produzione di radicali liberi, NO soprattutto, da parte dei macrofagi e inibisce la risposta TH2) e dall’IL-12 (che stimola le cellule NK a produrre IFN-GAMMA). È una risposta carente nei Paesi industrializzati ove prevale la risposta TH2.

La risposta TH2 è orientata in senso anticorpale ed è tipica delle malattie allergiche.

È sostenuta dall’IL-4 (che attiva i linfociti B e la produzione di Ig E), dall’IL-5 (che recluta eosinofili in presenza di parassiti), dall’IL-13 e dall’IL-10 (che è una citochina antinfiammatoria, blocca l’IL-3, l’IL-5, l’IL-12, la produzione di IFN-GAMMA e la risposta TH1, ma è proinfiammatoria nei confronti dei processi allergici).

I Funghi rientrano sicuramente in quella che viene definita Immunonutrizione, che è la capacità di modulare l’attività del sistema immunitario attraverso l’utilizzo di specifici nutrienti.


L’immunonutrizione può essere utilizzata ogni volta che si ritenga necessario riequilibrare la risposta immune cellulare (TH1) ed umorale (TH2).
La somministrazione dei funghi quindi permette una diminuzione della quantità di tossine presenti nel nostro organismo attraverso sia una disintossicazione diretta sia il ripristino dell’equilibrio acido-base, dell’equilibrio intestinale e del corretto funzionamento del sistema immunitario

Il vantaggio della micoterapia che modula il sistema immunitario senza il pericolo di sovrastimolare una linea cellulare, regolando quella in eccesso in quel momento e stimolando quella deficitaria ricreando quindi un equilibrio Th1 Th2 indispensabile per un corretto funzionamento.

I funghi maggiormente utilizzati nelle allergie del cane e del gatto sono L’Agaricus e il Reishi

Agaricus Blazei Murril

È il fungo più potente come capacità di modulazione del sistema immunitario, grazie alla sua elevatissima concentrazione di polisaccaridi, e diventa un utilissimo supporto nelle malattie neoplastiche. allergiche e autoimmuni,


Riequilibra le difese immunitarie ed è molto utile: nelle diverse forme di allergieni inalatori (allergia atopica) nell’asma nelle malattie autoimmuni (Tiroiditi, mielopatia degenerativa, Lupus,Penfigo, IBD ) eliminando gli anticorpi “patologici” presenti nelle malattie allergiche, riequilibrando il circuito difensivo sbilanciato verso la produzione eccessiva di anticorpi tipico dell’ assetto immunitario Th2, e modulando la reattivita’ immunitaria nelle patologie autoimmuni con prevalenza della linea TH1.

E’ anche un ottimo epatoprotettore che depura ed aiuta la ripresa del fegato spesso compromesso quando si parla di allergie

L’Agaricus Blazei Murril (ABM) attraverso la sua ricchezza di tirosinasi, aiuta la pelle ad essere idratata e tonica Pelle: L’ABM aumenta il potenziale antiossidante delle cellule in tutto l’organismo, con il risultato di proteggere e migliorare la salute sia all’interno, sia all’esterno, con un interessante effetto benefico sulle cellule della pelle. -Anti-aging elimina i radicali liberi che invecchiano il collagene, -dermatiti infiammatorie, perché e antiinfiammatorio -allergiche

Quest’effetto antiossidante sulle cellule dell’epidermide tende a preservare la pelle tonica e liscia, riducendo le rughe. Ha inoltre un effetto anti-edema

Reishi

Anche il Reishi trova indicazione in molte malattie (allergie, malattie auto-immuni) che riconoscono uno squilibrio del sistema immunitario. Studi scientifici hanno dimostrato che i questo fungo effettua una modulazione del sistema immunitario riportandolo all’equilibrio con notevole riduzione della sintomatologia
Ha forti proprietà antiallergiche ed antinfiammatorie grazie alla modulazione del sistema immunitario ed alla alla presenza di sostanze con azione cortisonica ed antistaminica attivando la produzione di molecole in grado di orientare la risposta immunitaria nella corretta direzione

Ha un’azione antiipertensiva grazie all’attivazione di un meccanismo ACE inibitore che, peraltro, non ha gli effetti collaterali dei farmaci chimici e’ preferibile quindi non associarlo ad ace inibitori nei soggetti cardiopatici,per la sua azione sedativa del SNC trova impiego specie nei soggetti con forte prurito ed agitazione spesso associata alle manifestazioni allergiche.


Patologie infiammatorie intestinali nel cane e nel gatto
La micoterapia per la salute intestinale


Sono sempre più numerosi i casi d’infiammazione intestinale nel cane e nel gatto.

La causa principale è l’alimentazione industriale e l’eccesso di grano nella dieta. ll cane e il gatto non possiedono l’amilasi salivare, un enzima che nella saliva inizia la sua azione digestiva nei confronti dell’amido, quando l’animale lo ingerisce (amido di frumento, di mais, di segale) all’arrivo nello stomaco alcalinizza l’ambiente acido del contenuto gastrico, rallentando la digestione delle proteine che richiedono un ambiente acido, così facendo l’amido interferisce sulla digestione delle proteine creando un ambiente sfavorevole all’azione degli enzimi pancreatici spesso insufficienti a digerire l’eccesso di amido che arriva nell’intestino, inoltre cosa più importante il cane e ancora di più il gatto non sono geneticamente predisposti a digerire gli amidi e il glutine che stimolano una risposta immunitaria della parete intestinale con ispessimento e perdita della permeabilità con passaggio di alimenti grossolani (peptoni) che attraverso il sangue raggiungono vari apparati stimolando una risposta autoimmune.

Quando il sistema digerente funziona bene solo alcune particelle, accuratamente selezionate, possono attraversare la mucosa dell’intestino entrare nel flusso sanguigno. Quando le condizioni non sono ottimali, può tuttavia verificarsi un’infiammazione della mucosa intestinale con conseguente diminuzione della sua impermeabilità.

Accade infatti che alcune particelle estranee attraversino la mucosa intestinale e poi entrino nel flusso sanguigno, provocando la reazione immunitaria che le attacca generando una risposta immunitaria e infiammatoria Questa perdita d’impermeabilità, permette a tossine, batteri, funghi e parassiti, che in condizioni normali non potrebbero attraversare la mucosa intestinale, di superare la barriera protettiva ed entrare nel sangue. Con la barriera intestinale alterata passano anche sostanze tossiche come additivi alimentari metalli pesanti micotossine che possono essere presenti in alcuni mangimi.

Con la perdita della permeabilità intestinale il cane e il gatto manifestano sintomi di disagio con episodi di rumori intestinali, flatulenza, episodi di diarrea e stipsi arrossamento anale con leccamento ala base della coda, il gatto spesso si lecca l’addome andando alla ricerca di erba, perché sente lo stomaco borgogliare con rumori di gas (ritardato svuotamento), per l’alterata peristalsi e l’accumulo di gas.

A volte una patologia intestinale da intolleranza alimentare può manifestarsi anche con semplice lacrimazione, starnuti, prurito occasionale, otiti ricorrenti.

In realtà, il problema è più grave perché questi sono solo i primi sintomi che in poco tempo si trasformeranno in una vera malattia intestinale con ispessimenti ulcerazioni e in alcuni casi si possono trasformare in tumori gastrointestinali.

La medicina ufficiale si preoccupa di curare il sintomo con antibiotici e antinfiammatori trascurando la vera causa che è quella alimentare. Inoltre l’abuso di antibiotici e antinfiammatori altera la flora intestinale distruggendo quella utile (Lattobacilli) e favorendo una moltiplicazione di batteri putrescenti (Clostridiumecc) e alla Candida intestinale.

L’eccesso di fibra grossolana presente in alcuni alimenti secchi (croccantini) crea un’esfoliazione della mucosa alterata che si sfalda con una pellicola trasparente che si rende evidente sulle feci oltre ad una produzione di muco come risultato di fermentazioni intestinali.

Altro importante punto è la presenza di grassi saturi che possono essere presenti in alcuni alimenti dietetici , inoltre, l’aggiunta di acidi grassi omega-3 e -6, spesso non di buona qualità, perché con l’azione del calore durante la preparazione di croccantini e scatolette, i grassi subiscono un’alterazione, si ossidano, e così alterati, infiammano la parete intestinale ulteriormente.

Spesso cani e gatti malati di IBD presentano problemi alla tiroide, al pancreas, artriti,nefriti, vasculiti, cheratite secca ,malattie degenerative del sistema nervoso ,come risultato di malattie autoimmuni per la presenza di particelle assorbite dall’intestino (che infiammato si presenta poroso) che si depositano in vari organi e apparati innescando una risposta infiammatoria con tiroiditi, pancreatiti, nefriti, artriti, encefaliti dermatiti ecc.

Siccome nella parete intestinale gli anticorpi IgA aiutano l’organismo a evitare le infezioni, una cattiva condizione intestinale lo renderà anche meno resistente ai virus, ai batteri, ai parassiti e all’infezione da Candida. A causa di tale condizione anomala questi agenti patogeni possono entrare nella circolazione sanguigna e andare a localizzarsi in quasi tutti i tessuti dell’organismo.

Gli antigeni alimentari riescono a entrare in circolo e possono raggiungere delle sedi distanti, quali la cute o la mucosa nasale e polmonare dove sono presenti numerosi Mastociti La reazione dei Mastociti provoca la liberazione di mediatori chimici, tra cui istamina, con scatenamento di una reazione allergica che può proporsi come: asma, orticaria, dermatite o rinite.

La localizzazione di un gran numero di mastcellule in un tessuto può predisporre alla crescita di Mastocitomi un tumore molto diffuso nel cane e nel gatto che si presenta spesso in soggetti che hanno avuto in precedenza episodi di allergie e intolleranze alimentari.

La Micoterapia Veterinaria è di grande aiuto nella gestione del paziente con Malattie Infiammatorie Intestinali (IBD) nel cane e nel gatto.

Il Reishi

Può sostituire efficacemente il Cortisone, possiede un’azione immunomodulante, antinfiammatoria un’interessante studio ha dimostrato che 50 mg di polvere di Reishi possiede un’azione antinfiammatoria che corrisponde a 5 milligrammi d’idrocortisone inoltre associando il Reishi al cortisone si può ridurre il dosaggio di quest’ultimo.

Nella patologia intestinale con il Reishi si sfruttano anche le proprietà antiossidanti antibatteriche antivirali e antitumorali.

Hericium Erinaceus

è il rimedio principale nelle patologie gastroenteriche su base infiammatoria, manifestando un’azione rigenerativa sulle mucose alterate gastro intestinale correggendo l’alterata permeabilità intestinale (o intestino bucato), molto utile nel reflusso gastrico, ulcere gastriche ulcere duodenali colite ulcerosa. La sua azione si estende dall’esofago all’ano Contiene Erinacina (A e B) una molecola a struttura fenolica con azione citotossica diretta sulle cellule tumorali e un fattore di produzione nervina (NGF) che lo rende utile per la mielinizzazione nelle malattie degenerativi del sistema nervoso centrale e periferico.

Bisogna ricordare che il sistema nervoso e quello digerente sono fisiologicamente connessi. Infatti, un’alterazione della psiche si ripercuote sul sistema digerente e alterazioni dell’apparato digerente si ripercuotono sul sistema nervoso con neurodermatiti. Questo fungo è indispensabile per rigenerare la mucosa intestinale danneggiata (ulcere, fessurazioni, porosità) e ripristinare una corretta flora intestinale correggendo la disbiosi che si accompagna sempre a una patologia intestinale.

L’Hericium è quindi un valido alleato nella terapia delle malattie intestinali infiammatorie si può dare da solo o associato con altri funghi terapeutici che agiscono in sinergia (Shiitake, Pleurotius, Pleurotus), sfruttando le tante proprietà terapeutiche antiossidanti, antinfiammatorie, rigenerative, antineoplastiche.

Ricordarsi sempre che le Malattie Infiammatorie Intestinali Croniche possono degenerare in tumori come adenocarcinomi e linfomi e quindi fondamentale una terapia preventiva antitumorale con rimedi naturali come la micoterapia.

Dott. Alessandro Prota


I funghi per la Leaky Gut Syndrome
La permeabilità intestinale nell’animale domestico



La permeabilità intestinale è una problematica comune agli animali domestici. Si tratta di un a sindrome caratterizzata da infiammazione di eziologia digestiva con alterazione dell’equilibrio della microflora batterica intestinale. I fattori principali causativi sono i seguenti:
• Consumo eccessivo di glutine, derivato da mangimi, costituiti da carboidrati raffinati ricchi di zuccheri, farine e cereali raffinati.
• Eccesso di conservanti e coloranti nei mangimi.
• Cibi contaminati da batteri e parassiti.
• Antibiotici, corticosteroidi, aspirina e ibuprofen.

L’infiammazione provoca assottigliamento e con il tempo erosione delle membrane delle mucose intestinali, i cui punti di giunzione non sono più in grado di proteggere i tessuti e gli organi. Attraverso le fenditure più erose penetrano residui alimentari, microbici e tossici, i quali vengono riassorbiti nella circolazione sanguigna. Gli eccessi di particelle di mangimi non ancora digeriti può provocare reazioni di tipo immunologico, le quali si manifestano spesso come allergie e alla lunga instaurano svariate malattie croniche e degenerative di tipo autoimmune.

Dott. Alessandro Prota


Perché è importante che i funghi siano coltivati con metodo biologico?

I funghi possono concentrarsi metalli pesanti, specialmente se vengono coltivati nei pressi di un’area industriale dove le sostanze inquinanti di aria e acqua può essere assorbita dal terreno e passato direttamente al loro interno.

Gli effetti benefici si ottengono soprattutto con l’utilizzo del fungo intero grazie alla sinergia di sostanze in esso presenti che lavorano insieme alle giuste concentrazioni e senza effetti collaterali, specie nell’animale il fungo intero possiede un’azione più completa e si associa all’estratto di fungo specifico per la malattia da trattare.

Nonostante si sia pensato da anni che l’animale sintetizza la vitamina C con la vita moderna e il grado di intossicazione dei nostri amici a quattro zampe la quantità sintetizzata di vit C non e’ sufficiente a contrastare l’eccesso di radicali liberi (liberati dalla massa tumorale) inquinanti ambientali e alimentari che esauriscono le riserve di vit C va quindi aggiunta sotto forma di ascorbato di potassio che ne facilita l’assorbimento.

Grazie alle proprietà detossificanti dei funghi terapici a secondo del grado di intossicazione l’animale presenta una certa astenia durante la fase di detossificazione, a volte accompagnata da diarrea, scolo nasale, leggero prurito tutti sintomi di disintossicazione dell’organismo dalle tossine e metalli pesanti accumulati nel tempo.

I polisaccaridi dei funghi esercitano la loro azione antitumorale principalmente attraverso l’attivazione della risposta immunitaria dell’organismo ospite. Queste sostanze sono considerati come modificatori della risposta biologica (BRM, Wasser e Weis 1999). Ciò significa che i funghi terapici aiutano l’organismo ad adattarsi a vari fattori ambientali e biologici esercitano un’azione non specifica sul corpo, di supporto alcuni o tutti i principali sistemi, compresi i sistemi nervoso, ormonale, e immunitario, nonché regolano funzioni biologiche Brekhman (1980). L’azione immunomodulante dei polisaccaridi è particolarmente utile come profilattico, una forma lieve e non invasivo di trattamento e nella prevenzione dei tumori metastatici. I polisaccaridi dei funghi non attaccano direttamente le cellule tumorali, ma producono i loro effetti anti-tumorali attivando diverse risposte immunitarie nell’ospite.

(fonte: freeland.it)