Archivi mensili: aprile 2017


La Artemisa Annua è ancora ampiamente usata in Asia e Africa per combattere la malaria: infatti l’artemisinina in essa contenuta reagisce alle alte concentrazioni di ferro che si trovano nel parassita della malaria. Quando l’artemisinina entra in contatto con il ferro, ne deriva una reazione chimica che origina radicali liberi citotossici, i quali rompono le membrane cellulari, liberando ogni singola cellula dal parassita. Il team della University of Washington, che ha condotto ricerche sull’Artemisia come rimedio antimalarico, ha sondato anche le sue proprietà per la cura del cancro al seno. E i risultati sono stati sorprendenti, dimostrando che “questa pianta non è solo efficace, ma anche selettiva, altamente tossica per le cellule cancerose, con impatto marginale sulle normali cellule del seno.” Questo processo funziona anche contro il cancro perché le cellule cancerogene hanno una maggior concentrazione di ferro delle cellule normali, il che agevolerebbe il processo dell’artemisinina. L’idea fondamentale era di “gonfiare” le cellule cancerogene con il massimo di concentrazione di ferro, quindi introdurre artemisinina per vincere selettivamente le cellule cancerogene. Dai risultati dello studio in questione, sembrerebbe che, dopo un relativamente breve lasso di tempo, quasi tutte queste cellule anomale siano state eliminate È necessaria una combinazione di integratori alimentari ,antiossidanti, micoterapia nonché una buona dieta anti-cancro la maggior parte delle cellule tumorali mancano anche dell’enzima catalasi e gutathione perossidasi. La catalasi rompe il perossido di idrogeno. Un basso contenuto di catalasi significa un elevato carico di perossido di idrogeno Questo è infatti un meccanismo comune tra agenti chemioterapici così come la vitamina C. Queste caratteristiche rendono le cellule tumorali più sensibili al danno ossidativo Per questo motivo, la somministrazione di vitamina C in alte dosi è accettabile, anche se un intervallo di 2-3 ore è preferito. Sebbene Artemisinina è insolubile in acqua, è in grado di attraversare la […]

Artemisia,una speranza per i gatti e i cani malati di ...



AIDE germanio organico liquido. Incremenda la forza vitale! C’è una precisa qualità che distingue le cose viventi da quelle non viventi. Questa qualità, che può essere definita “forza vitale”, fluisce da organo ad organo nel nostro corpo integrandone le funzioni in un unico “vedere”, respirare, in una persona viva. Lesistenza di una forza vitale è stata riconosciuta per secoli dalla medicina orientale e più recentemente in occidente attraverso il lavoro di coraggiosi pionieri come Nordenstrom e Becke. La forza vitale è elettrica. La forza vitale fluisce attraverso i nervi ma anche attraverso i vasi sanguigni e da cellula a cellula in ogni tessuto. L’energia vitale mantiene l’ambiente elettronico che tutte le cellule vitali hanno bisogno di avere per funzionare in armonia. Inoltre, l’energia vitale è anche chimica. L’energia vitale procura l’energia chimica che guida le circa 100.000 reazioni chimiche che il metabolismo mette in opera. L’ energia vitale è continuamente reintegrata di momento in momento dal processo di conversione elettrochimico. Questo è il meccanismo attraverso il quale l’energia del cibo viene convertita in energia chimica della quale le cellule hanno bisogno per mantenersi vitali. E l’ossigeno che conduce questo processo di conversione elettrochimico. L’ energia vitale viene generata dall’energia contenuta negli elettroni delle molecole del cibo. Enzimi e coenzimi catalitici lavorano in stretta collaborazione per estrarre l’energia dalle coppie di elettroni derivati dalle molecole del cibo. Quando c’è un dispendio della loro energia gli elettroni sono collocati in combinazione con ioni idrogeno ed ossigeno a formare acqua. Il processo è accelerato o rallentato in base alla quantità di ossigeno disponibile per quest’ultima tappa. Più ossigeno è disponibile più è veloce la conversione dell’energia del cibo in energia vitale. AIDE incrementa l’azione dell’ossigeno nel generare la forza vitale attraverso meccanismi che ancora non si comprendono. La connessione tra l’ossigenazione dei tessuti […]

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