Fitoterapia e medicine non convenzionali in veterinaria


L’uso di prodotti naturali, sia per la salute dell’uomo che per quella degli animali, è in continua crescita. Studi farmacologici dimostrano infatti che se un prodotto è utilizzato per l’uomo può essere altrettanto adatto per gli animali, che da sempre sono grandi amici del “naturale”… Si pensi che le prime erbe indicate per trattare le malattie degli esseri umani sono state individuate migliaia di anni fa proprio osservando come gli animali curavano i propri disturbi.

Oggi, molti proprietari di animali, sia da allevamento che da compagnia, si rivolgono ai veterinari “olistici” – cioè esperti in medicine naturali – poiché essi conoscono l’impiego di erbe, rimedi omeopatici, oli essenziali ecc. e adottano tecniche quali agopuntura e massaggio per il benessere dei nostri piccoli, grandi amici.

Occorre poi ricordare che l’uso delle terapie complementari permette di curare gli animali non solo sul piano fisico, ma anche su quello psichico, emozionale ed energetico.


È ormai da molti anni che in Medicina Veterinaria, accanto all’allopatia coesistono diverse discipline mediche definite comunemente ‘non convenzionali’, ‘complementari’, ‘alternative’, ‘energetiche’, ‘naturali’.

Si tratta di medicine ‘altre’ che, analogamente a quanto avviene nella sanità per l’uomo, integrano e potenziano la veterinaria convenzionale. Queste discipline mediche si differenziano dall’allopatia per alcuni importanti aspetti.

L’allopatia, che pure ha tantissimi e riconosciuti meriti, ha sviluppato un approccio analitico – meccanicistico della medicina che ha indotto ad uno studio frammentario ed ultraspecialistico del corpo.

Ne è derivato un modello terapeutico il cui effetto specifico è mirato solo su un particolare organo bersaglio, quello ‘malato’, quasi esistesse al di fuori dell’intero organismo, con scarsa o nulla considerazione per i fattori ambientali esterni o per i fattori psico – comportamentali del soggetto.


Le medicine non convenzionali (MNC), invece, hanno un approccio di tipo relativistico – energetico che permette uno studio integrato ed olistico (dal greco ó?oÇ: tutto) del corpo.

Pertanto il tipo di terapia attuato è volto all’interezza del soggetto, inteso come un microcosmo in cui organi, tessuti, processi fisiologici e patologici, fattori ambientali esterni, fattori psico – comportamentali costituiscono una rete dinamica di configurazioni non separabili di energia.

Questa energia è quella di cui si parla nelle teorie della moderna fisica in cui l’assunto principale è racchiuso nella ben nota formula einsteiniana che sancisce la definitiva uguaglianza tra energia e materia: E = m c2.

Di fatto la fisica della relatività e la fisica quantistica hanno indotto ad una profonda revisione della concezione dell’universo, e stanno determinando la transizione a nuovi modelli scientifici anche per la medicina veterinaria.

Si viene così a configurare una rete di informazioni tra energia e materia in cui il tutto è maggiore della somma delle parti e ogni parte contiene il tutto. In questo nuovo ambito il medico veterinario si colloca come un ordinatore della salute, aspetta il momento opportuno, tocca appena il corpo dell’animale lasciando agire le capacità di auto guarigione proprie del soggetto, riportandolo in quella condizione di equilibrio dinamico che è la condizione di salute e benessere.

Le MNC nell’assicurare il mantenimento del sistema energetico dell’animale, danno grande importanza alle influenze genetiche, alla tipologia propria del singolo individuo, alle sue interazioni con l’ambiente esterno, ed attuano la prevenzione come unico efficace modello di cura.

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