Il comportamento dell’animale ti aiuta a scegliere il rimedio Per scegliere il rimedio floreale più indicato per il nostro animale domestico è importante riuscire a individuare i disagi che lo fanno soffrire, Solo osservando il nostro amico “dal di fuori”, come uno spettatore non coinvolto emotiva- mente, possiamo fare una buona diagnosi e quindi trovare la terapia migliore L’uso dei fiori di Bach Il rimedio floreale che si trova in commercio non va utilizzato così come si trova, ma va diluito: in un flacone da 30 ml si deve versare acqua minerale naturale, quindi aggiungere 2 gocce del rimedio prescelto. Nel caso si debbano utilizzare più rimedi contemporaneamente, il quantitativo delle gocce è sempre di 2 per ogni fiore. Alla preparazione così ottenuta unire un cucchiaino di brandy o di aceto di mele come conservante. Posologia la posologia è la stessa, sia che si tratti di cuccioli o di adulti, di cani o di gatti (o di persone): • 4 gocce, 3 o 4 volte al dì direttamente in bocca o nell’acqua dello ciotola. Se si danno direttamente in bocca all’animale, bisogna sollevare leggermente la testa, fare pressione con le dito sugli angoli della bocca in modo che la apra, quindi porre le gocce sopra la lingua. Se l’animale lecca la pipetta contagocce o comunque la imbratta con la saliva, è necessario sciacquarla bene sotto l’acqua freddo prima di riporla nel flacone. IL PRONTO SOCCORSO CON I FIORI DI BACH ESTRATTO UNIVERSALE® Macerato Floreale cli IMPATIENS, CLEMATIS, ROCK ROSE, CHERRY PLUM, STAR OF BETHLEHEM Indicazioni: I cinque fiori che lo compongono possono essere considerati come le dita che formano la mano Ecco perché l’EU viene considerato come un unico fiore che agisce in prevalenza sugli squilibri emozionali che compaiono nell’emergenza. Per impazienza, irritabilità, agitazione spesso accompagnate da tensione, per stati […]

I Fiori di Bach applicati alla cura dei nostri animali ...



UNICA E DOPPIA: LA PRIMA LINEA AL MONDO CONCENTRATA 2 VOLTE Zuccari, l’azienda trentina specialista dell’aloe in Italia dal 2001, raddoppia l’efficacia della materia prima nei prodotti funzionali e cosmetici lanciando una linea innovativa in&out (ovvero di succhi/integratori e cosmetici/creme) a base di aloe due volte concentrata [aloevera]² . Fondata nel 1994 da Stefano Sala nell’area dei prodotti funzionali e per il benessere, a Zuccari si deve l’introduzione in Italia del mercato dell’aloe, con una tecnica di produzione innovativa: raccolta ed estrazione manuale del filetto, assenza di filtraggio a carboni, assenza di pastorizzazione, niente acqua aggiunta. Ora l’azienda innova ulteriormente aggiungendo aloe all’aloe attraverso il processo proprio ReversOsmose©, processo applicato per la prima volta all’Aloe vera. L’osmosi inversa è la filtrazione che permette di concentrare due volte la materia prima, togliendo parte dell’acqua in essa contenuta, senza alterarne la bio-attività. L’Aloe vera, o Aloe barbadensis Miller, è una pianta perenne dalle foglie carnose che predilige climi caldi e secchi, con una straordinaria capacità di “autoconservazione”. Per adattarsi e crescere rigogliosa in ambienti ostili, questa pianta regola il suo bilancio idrico in modo da immagazzinare acqua sufficiente per garantirsi un significativo livello di idratazione. L’Aloe è un vero e proprio laboratorio chimico all’aperto, capace di sintetizzare un’infinita quantità di attivi quali: sali minerali, vitamine idro e liposolubili, proteine vegetali, aminoacidi essenziali, acidi organici, enzimi, polisaccaridi e composti antrachinonici — in un eccezionale mix bilanciato. Pensate che tutte queste attività si svolgono utilizzando soltanto acqua, sole e un terreno impoverito. Prima scelta solo Aloe vera da piantagioni certificate Raccolta manuale selezione delle foglie più sane e carnose Lavaggio manuale accurato per abbattere la carica batterica senza trattamenti chimici Decorticazione manuale perchè perfino il processo industriale più rispettoso può danneggiare il prezioso filetto Fluidificazione a freddo per non rischiare di comprometterne la bio-attività […]

Aloe vera



La ricerca ha dimostrato che il progressivo inquinamento ambientale ed alimentare che accompagna e caratterizza la società industrializzata mette in crisi il sistema detossificante, dei nostri amici a quattro zampe producendo una diffusione di malattie cronico-degenerative, quali cancro, immunodeficienze, disfunzioni cognitive e la comparsa di sintomatologie difficilmente inquadrabili. I metalli tossici, mercurio, piombo, alluminio, cadmio, arsenico sono certamente i principali responsabili e purtroppo il loro ruolo non viene trattato dalla medicina ufficiale con il giusto interessamento. I metalli tossici sono sostanze inquinanti che penetrano in maniera insidiosa nell’organismo attraverso cibi, acqua, aria atmosferica. I metalli si accumulano lentamente e progressivamente negli organi (ossa, fegato, rene, SNC, tessuto adiposo) e nei tessuti dove svolgono la loro azione dannosa. L’eccesso di metalli nel corpo blocca l’attività di numerosi complessi enzimatici a molti e diversi livelli con conseguente danno metabolico ed energetico inducendo una vasta gamma di sintomi spesso di difficile interpretazione. I principali metalli inquinanti sono: – PIOMBO: Acqua e cibi contaminati (rilascio da contenitori per cibo, condotte inquinate ) La tossicità è legata alla sua azione inibitrice su molte attività enzimatiche, alle proprietà spasmogene sulla muscolatura liscia, sull’azione litica delle emazie circolanti, alla azione neurotossica – MERCURIO: Le fonti sono soprattutto i VACCINI propinati ai poveri animali (cani, gatti, vacche, galline, conigli, pecore ecc) oltre ai pesci contaminati (Tonno, Salmone Pesce, Spada, ecc) inoculazione di vaccini in eccesso (ipervaccinazione). Il mercurio è strettamente collegato con qualsiasi malattia. È un potente neurotossico; il mercurio è particolarmente dannoso per il cervello in fase di sviluppo; il mercurio entra molto più facilmente nei tessuti cerebrali del cucciolo perché la barriera ematoencefalica non si è ancora completata; è stato dimostrato che cuccioli esposti al mercurio, diversamente da ciò che accade negli adulti, accumulano il mercurio soprattutto a livello cerebrale. – ALLUMINIO: l’alluminio è il minerale […]

Alghe marine per la cura degli animali domestici



Possiamo considerare l’oligoterapia come un trattamento causale, che tende a rimuovere le cause e non solo gli effetti del disordine diatesico, e proprio perché con gli oligoelementi si attua un trattamento di terreno, non esistono incompatibilità assolute con altre terapie, naturali e non, anzi spesso è utile associare l’oligoterapia con la fitoterapia tradizionale; in questo modo si associa il trattamento di terreno al trattamento sintomatico: questo faciliterà più rapidamente il raggiungimento di uno stato di benessere, il quale diverrà più duraturo proprio in virtù del trattamento oligoterapico, che induce l’organismo a reagire al disturbo con le proprie risorse. Spesso, in oligoterapia, è necessario l’impiego di più oligoelementi. Ciò comporta la necessità di varie somministrazioni giornaliere, con innegabile scomodità per il soggetto che spesso si stanca e sospende il trattamento. Quindi è molto utile, quando è possibile, riunire in un’unica dose, per un’unica somministrazione giornaliera, tutti gli oligoelementi necessari. Queste associazioni, ovviamente, devono essere messe a punto da ricercatori ed esperti, e preparate in officine farmaceutiche regolarmente autorizzate dal Ministero della Sanità. La durata media del trattamento con oligoelementi varia in genere dai due ai tre mesi. I nostri prodotti: Olimentovis Bismuto Dr. Giorgini 30 ampolle da 2 ml Coadiuvante fisiologico per le manifestazioni infiammatorie del cavo orale (tonsillite, laringite, esofagite, gastrite). Gli sono riconosciute proprietà antinfiammatorie e analgesiche, con un’azione elettiva sulle mucose e sui tessuti linfatici. Svolge un’azione benefica e certa nelle tonsilliti e nella affezioni della gola e dell’apparato O.R.L. modulando e rinforzando le difese dell’organismo. Agisce anche negli stati dolorosi gastrici e intestinali attraverso una correzione del terreno.     Olimentovis Calcio Dr. Giorgini 30 ampolle da 2 ml Svolge un ruolo fondamentale nel fisiologico processo dimineralizzazione ossea, in molte attività enzimatiche e in numerose fasi della coagulazione del sangue. Regola molte funzioni del nostro organismo, dal […]

L’oligoterapia



La Artemisa Annua è ancora ampiamente usata in Asia e Africa per combattere la malaria: infatti l’artemisinina in essa contenuta reagisce alle alte concentrazioni di ferro che si trovano nel parassita della malaria. Quando l’artemisinina entra in contatto con il ferro, ne deriva una reazione chimica che origina radicali liberi citotossici, i quali rompono le membrane cellulari, liberando ogni singola cellula dal parassita. Il team della University of Washington, che ha condotto ricerche sull’Artemisia come rimedio antimalarico, ha sondato anche le sue proprietà per la cura del cancro al seno. E i risultati sono stati sorprendenti, dimostrando che “questa pianta non è solo efficace, ma anche selettiva, altamente tossica per le cellule cancerose, con impatto marginale sulle normali cellule del seno.” Questo processo funziona anche contro il cancro perché le cellule cancerogene hanno una maggior concentrazione di ferro delle cellule normali, il che agevolerebbe il processo dell’artemisinina. L’idea fondamentale era di “gonfiare” le cellule cancerogene con il massimo di concentrazione di ferro, quindi introdurre artemisinina per vincere selettivamente le cellule cancerogene. Dai risultati dello studio in questione, sembrerebbe che, dopo un relativamente breve lasso di tempo, quasi tutte queste cellule anomale siano state eliminate È necessaria una combinazione di integratori alimentari ,antiossidanti, micoterapia nonché una buona dieta anti-cancro la maggior parte delle cellule tumorali mancano anche dell’enzima catalasi e gutathione perossidasi. La catalasi rompe il perossido di idrogeno. Un basso contenuto di catalasi significa un elevato carico di perossido di idrogeno Questo è infatti un meccanismo comune tra agenti chemioterapici così come la vitamina C. Queste caratteristiche rendono le cellule tumorali più sensibili al danno ossidativo Per questo motivo, la somministrazione di vitamina C in alte dosi è accettabile, anche se un intervallo di 2-3 ore è preferito. Sebbene Artemisinina è insolubile in acqua, è in grado di attraversare la […]

Artemisia,una speranza per i gatti e i cani malati di ...



AIDE germanio organico liquido. Incremenda la forza vitale! C’è una precisa qualità che distingue le cose viventi da quelle non viventi. Questa qualità, che può essere definita “forza vitale”, fluisce da organo ad organo nel nostro corpo integrandone le funzioni in un unico “vedere”, respirare, in una persona viva. Lesistenza di una forza vitale è stata riconosciuta per secoli dalla medicina orientale e più recentemente in occidente attraverso il lavoro di coraggiosi pionieri come Nordenstrom e Becke. La forza vitale è elettrica. La forza vitale fluisce attraverso i nervi ma anche attraverso i vasi sanguigni e da cellula a cellula in ogni tessuto. L’energia vitale mantiene l’ambiente elettronico che tutte le cellule vitali hanno bisogno di avere per funzionare in armonia. Inoltre, l’energia vitale è anche chimica. L’energia vitale procura l’energia chimica che guida le circa 100.000 reazioni chimiche che il metabolismo mette in opera. L’ energia vitale è continuamente reintegrata di momento in momento dal processo di conversione elettrochimico. Questo è il meccanismo attraverso il quale l’energia del cibo viene convertita in energia chimica della quale le cellule hanno bisogno per mantenersi vitali. E l’ossigeno che conduce questo processo di conversione elettrochimico. L’ energia vitale viene generata dall’energia contenuta negli elettroni delle molecole del cibo. Enzimi e coenzimi catalitici lavorano in stretta collaborazione per estrarre l’energia dalle coppie di elettroni derivati dalle molecole del cibo. Quando c’è un dispendio della loro energia gli elettroni sono collocati in combinazione con ioni idrogeno ed ossigeno a formare acqua. Il processo è accelerato o rallentato in base alla quantità di ossigeno disponibile per quest’ultima tappa. Più ossigeno è disponibile più è veloce la conversione dell’energia del cibo in energia vitale. AIDE incrementa l’azione dell’ossigeno nel generare la forza vitale attraverso meccanismi che ancora non si comprendono. La connessione tra l’ossigenazione dei tessuti […]

AIDE germanio organico liquido. Incremenda la forza vitale!